martedì 21 marzo 2017

Elvira Panno






Il lavoro di Elvira Panno, artista Vigevanese, è una ricerca continua di se. Stati d’animo ed emozioni messi a nudo attraverso materiali diversissimi tra loro; anzi, sono proprio i materiali che inducono l’artista a rafforzare il concetto di ogni sua opera. Niente è dato al caso, proprio come “ SINA-PSI”, titolo di una delle sue ultime opere. Qui troviamo tappi di sughero, legno, ferro, resina e gesso. Sono due grandi pannelli in legno che si chiudono e aprono, proprio come se fosse un libro. Un libro che apre una pagina della sua vita. In essi sono rappresentati gli emisferi del cervello: destro e sinistro, due poli opposti che si scontrano ogni giorno: razionalità e irrazionalità. La nostra mente è un alveare ronzante di pensieri che si affollano costantemente, dov’è la verità? Chi dice il vero e chi il falso? In questo grande caos è impossibile riconoscerla. È un’opera che vuole far riflettere, appartiene un po’ a tutti noi. Tratto da un pensiero di Osho, mistico contemporaneo, l’artista scrive:
la tua mente è un alveare ronzante di pensieri che hai allevato perché pensavi costituissero la conoscenza.
Hai dato loro uno spazio nella tua casa, hai dato loro una residenza; hai trasformato la tua mente in un caravanserraglio: qualsiasi nuovo arrivato può rimanere per tutto il tempo in cui indossa l’abito della conoscenza; questo gli da il diritto di restare.
E nel caravanserraglio la folla è andata aumentando, è cresciuta al punto da renderti difficile decidere chi sia il padrone. Gli ospiti sono così rumorosi che chi grida più forte prevale. Ogni pensiero urla e rivendica di essere il padrone e poiché il tuo caravanserraglio è affollatissimo è diventato impossibile riconoscere la verità. Nessun pensiero vuole andarsene. Come puoi ottenere che se ne vada, quando tu stesso l’avevi invitato a rimanere?
È facile invitare un ospite, ma non è altrettanto facile liberarsi di lui. Per migliaia di anni questi ospiti hanno continuato a radunarsi nella mente dell’uomo e se io ti chiedessi di accomiarti da loro oggi stesso,non riusciresti a liberartene. Sei affezionato a questi pensieri perché hai l’illusione che costituiscano la conoscenza; ogni pensiero preso in prestito prima o poi verrà abbandonato perché inutile; taglierai le radici stesse della tua raccolta di pensieri e di idee, smetterai di innaffiarle e sopraggiungerà il silenzio.




Elvira Panno
Artista - Vigevano

La tela come uno spazio da riempire totalmente dalle proprie sensazioni, che si riversano su di essa senza soluzione di continuità e danno vita ad opere in cui l'horror vacui è cifra non solo stilistica ma anche espressiva. È questa in estrema sintesi l'opera di Elvira Panno, artista vigevanese, diplomata prima al Liceo Artistico "Casorati" di Novara e poi all'Accademia delle Belle Arti di Brera. Ha già esposto in personali e collettive a Pavia, Bari e Milano. Ricerca l'unità tra materia, spazio e colore. forme che ritornano in un vortice e cercano l'infinito, forme che si incastrano, che si intersecano come se lo spazio prendesse il sopravvento. Per farlo si avvale dei materiali più diversi, in una continua ricerca del mezzo più alto all'espressione delle sue idee, a volte sono oli, altre acrilici, altre ancora gesso, legno, argilla, resine.

Nulla è dato al caso. Le sue opere comunicano l'idea di un flusso che va dall'animo alla tela e viceversa, si percepisce movimento, il fluire delle cose, dello scorrere e dell'intersecarsi di realtà i cui riferimenti sono insiti nell'animo dell'artista.